una delle due passioni degli olandesi che ho già citato prima ha fatto effetto pure qui. Indovinate quale. per maggiori informazioni andate qui.
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giovedì 10 febbraio 2011
CYCLONE
Grande paese l’Olanda, paese di biciclette e di coffee-shop, ed è probabilmente dal connubio di queste due passioni che è nata la Vanhulsteijn Cyclone. Le linee della bici particolari ma filanti strane ma comunque del tutto naturali, nel senso che dopo la prima occhiata sembra quasi naturale che una bici da passeggio abbia queste geometrie, la sostituzione del tubo orizzontale con un tubo ad arco il tubo del piantone praticamente assente da la sensazione alla sella di essere sospesa sopra la ruota posteriore, le bellissime rifiniture, i materiali,l’ acciaio di prima qualità di cui è costituito il telaio, tutto insomma contribuisce a rendere la Cyclone uno spettacolo. In piu’ viene prodotta artigianalmente usando le misure del cliente e in tre diversi allestimenti: Fixed Gear, Single Speed o a Tre Velocita’, insomma ce n’è per tutti i gusti. Ecco arriviamo alla nota dolente, perche’ c’è pure una nota dolente, il prezzo varia dai 2500 € ai 3000 €. Diciamo che
lunedì 7 febbraio 2011
BRUNO MINI BIKE
Ci sono delle biciclette che ti fanno voglia di salirci e provarle appena le vedi, a me tutte, ma questa devo dire che mi stuzzica particolarmente. Una mini bike con ruote da 20” prodotta dalla Bruno ,una casa svizzera molto famosa in Giappone. Si capisce, visto la cura dei particolari ,molto amata dai giapponesi, e il poco ingombro.Per chi gia’ dai primi sentori di primavera ha voglia di tirar fuori la bici.
domenica 30 gennaio 2011
STING - RAY
Ci sono cose ogni tanto che rompono gli schemi gia’ collaudati e solidi degli oggetti di uso comune riproponendoceli in forma diversa e divertente. Cose che ci faranno poi ricordare da adulti i sogni e le fantasie del bambino che eravamo.Nel 1963 qualcosa di completamente nuovo scosse il mondo un pò ingessato della bicicletta.Come molte novità di quell’epoca nacque osservando quello che succedeva per strada.
Negli anni ‘60 negli Stati Uniti erano in produzione parecchi mezzi con una elevata possibilita’ di personalizzazione dalle Muscle Cars alle Harley Davinson , come prevedibile i ragazzini della costa ovest trasferirono questa mania degli adulti sull’ unico mezzo che avevano a disposizione, la loro fedele bicicletta.Iniziarono a customizzarle con pezzi che ricordavano le moto usate da Dennis Hopper in Easy Riders come il manubrio ape hanger o la sella a banana col il caratteristico sissy bar lo schienale portapacchi.
Un giovane ingegnere della Schwinn, Al Fritz prendendo spunto da questa moda propose all’ azienda un modello di bici che incoraggiasse la cutomizzazione di qualsiasi componente lasciando cosi ai giovani clienti la possibilita’ di personalizzare a loro piacimento il mezzo.L’idea piacque e nacque cosi la Sting Ray, i primi modelli usirono nel 1963 con la sigla J-38 che dal suo primo anno ando’ a ruba vendendo tutti i modelli in produzione.
venerdì 28 gennaio 2011
DZR URBAN CYCLING SHOES
Queste mi piacciono molto … scarpe normali con attacco spd, cioè delle scarpe decisamente belline o che comunque incontrano i miei gusti che combinano un intersuola SPD con una suola in gomma naturale vulcanizzata. Il vantaggio è abbastanza intuibile, poter usare la bici tutti i giorni con dei pedali spd senza girare con delle scarpe tecniche che usate fuori dal loro contesto farebbero sembrare chiunque un grosso pistola.
Chi produce questa chicca è la DZR Urban Cycling Shoes … gente di montagna che vive in sella …(riassuntivo della loro presentazione). Gente di montagna o di pianura che siano hanno avuto una grande idea soprattutto per chi usa la bici come mezzo di locomozione quotidiano.Il modello in produzione che decisamente mi attira di piu è l’Ovis che propongono a 120$ … come a dire: le belle idee hanno un bel prezzo.
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