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mercoledì 9 febbraio 2011

LA PASSAT, DART FENER E IL SUPERBOWL



Questo spot è andato in onda durante il “Superbowl 2011". E' un po che lo vedo in rete e se anche all’ inizio avevo scelto di non pubblicarlo ,perché ne avevano gia’ parlato molti altri blog, come al solito, ho cambiato idea. Ho cambiato idea per due buoni motivi primo perché ero stufo di cercarlo in rete quando volevo farlo vedere a qualcuno o volevo rivederlo io. Adesso è sul mio blog quindi so esattamente dove trovarlo. Due perché visto che l’hanno pubblicato altri per quale motivo non posso pubblicarlo pure io??...come potete vedere le mie motivazioni non fanno una grinza. Quindi gustatevelo. E’ bello è tenero e azzeccatissimo, riesce a riproporre, in tutt’altro modo, quello che è il tema principale del film da cui prende spunto, (Star Wars, magari qualcuno non lo aveva capito, non si sa mai!) il rapporto padre e figlio. E poi, il bambino, un Dart Fener nano, che strizza l’occhio piu’a Will coyote che non al lato oscuro della forza. Quelli della Volkswagen hanno deciso di legare il ricordo della Passat a questo spot ed ad un sentimento paterno, piu’ che alle sue forme… diciamo solo che la scelta mi pare giusta!


martedì 1 febbraio 2011

BOOKSHELF PORN

Vi capita mai di seguire semplicemente la traccia dei vostri pensieri mentre guardate qualcosa, ti rendi conto che un semplice oggetto è emotivamente qualcosa di più, soprattutto se il suo scopo è contenere qualcosa di vivo e vivido come i libri. Lo spunto per questa riflessione, per quanto frivola sia, me l’ha dato un sito tanto interessante quanto particolare: BOOKSHELF PORN.Un bolg che colleziona foto di librerie. Semplice, quasi bizzarro e quindi geniale. Vi siete mai fermati a pensare che la vostra libreria non è altro che una vostra estensione, un contenitore tangibile della vostra conoscenza. Presumendo che la gente legga i libri che compra, chiunque prendendo un libro a caso dalla propria libreria e cominciando a leggerlo, non importa quanto tempo fa lo abbia letto, comincerà a ricordarselo a ricordarsi la trama forse a ricordarsi anche i momenti che ha vissuto mentre stava leggendo per la prima volta quel libro. Ecco perché penso sia una nostra estensione una specie di Bianconiglio che ci riporta in un paese delle meraviglie che già conosciamo e che non ci ricordiamo più. 

lunedì 31 gennaio 2011

DYLAN DOG … IL FILM E I VECCHI AMICI


Sono stato un avido e affezionato lettore di Dylan Dog, lo collezionavo lo leggevo e rileggevo, è stato un fedele compagno della mia adolescenza. Purtroppo come spesso succede crescendo, come succede per gli amici di quegl’anni, prendi altre strade e poco a poco ti perdi di vista, cambiano gli interessi e le frequentazioni, cambia il modo di vedere le cose. Le persone o le cose a cui prima non avresti mai rinunciato adesso cominciano a starti strette, non riesci più a trovare le stesse affinità e si sbiadiscono diventando non piu’ una frequentazione costante ma un piacevole e malinconico ricordo di un età che se ne è andata con loro. E’ triste e cinico da dire ma a chi non è successo? Certo tante amicizie restano, ma altre ,magari quelle che ti sembravano piu’ forti e durature, si sfilacciano pian piano ,si logorano, non è colpa di nessuno … è che la vita è fatta cosi’. Restano comunque la macchina del tempo piu’incredibile, l’unica che fin’ora esiste. Quando li ritrovi sulla tua strada riaffiarono tutti i ricordi e di solito tutti quelli belli, si ricomincia da dove si era interrotto tanti anni prima … ecco si e invece no! Molte volte non è così e non è stato così nemmeno per il mio amico DYLAN DOG ,almeno ad una prima e rapida occhiata, si certo mi ha fatto ricordare tante cose scoprire che ne avrebbero fatto un film, ma poi ho letto qualcosa in proposito e mi sono ricordato il perche l’avevo abbandonato … dopo il numero 100 nel lontano 1999 non aveva più nulla da dirmi, si ripeteva insomma non ci divertivamo più come prima ma almeno aveva dei punti fissi una personalità ben definita … ma nel film i troppi compromessi mi fanno pensare che anche questi pregi verranno cancellati.
Innanzitutto ha abbandonato Londra per trasferirsi a New Orlans nel quartiere di Hell's Kitchen,che, secondo il regista, Kevin Munroe, riesce ad essere inquietante come Londra. Si si ok io nn sono nessuno ma Jack lo squartatore lo vedo meglio tra le nebbie di Londra che con le collane di S. Patrizio al martedì grasso …
E Graucho Marx?... mi sa che è rimasto a Londra, o la pensava come me o la sua assenza è dovuta al fatto che la società proprietaria della figura di Groucho Marx  ha chiesto troppo ai creatori del film. Al suo posto un certo Marcus Adams, che si spera sappia lanciare la pistola come il costosissimo Groucho. Anche qui come se avessero messo a fianco di Batman Bombolo perchè Robin costava troppo … SONO COSE CHE NON SI FANNO!!
Poi hanno deciso di cambiare il colore del maggiolino da bianco a nero perché se no ricordava troppo di Herbie, si non sto scherzando il maggiolone di Dylan Dog ricoda il maggiolino tutto matto … i maggiolini bianchi possono comparire solo nei film della disney, “disney” lo scrivo minuscolo per sfregio!!
L’esclamazione di Dylan Dog "Giuda ballerino!" è stata provata durante le riprese, ma è sembrata inappropriata in fase di montaggio ed è stata eliminata. Mi viene da piangere. Inappropriata!! Facciamo sparare all’ uomo ragno marmellata di prugne perché le ragnatele sono inappropriate!! Ma gli americani non possono limitarsi a rovinare i loro di fumetti!!
Di Bloch nemmeno un accenno, forse era l’unico con un po di buon senso e se ne è tirato fuori, non puo’ certo fare ste figure alla sua eta’.
Ciliegina sulla torta è Brandon Routh, si quello di Superman Returns. Non si può vedere un Dylan Dog con la faccia di Superman … di un ragazzotto della provincia americana cresciuto a bistecche e gran turco!! Dov’è la faccia vissuta di Rupert Everett!!?
Per concludere … ho incontrato un vecchio amico e ho fatto finta di non conoscerlo.




giovedì 27 gennaio 2011

INTRO ....

Bene, questo è il primo post, anche se non lo è! quello dove spiego cosa voglio fare qui e cos’è container of sand.
Invece mi sono fatto prendere e come al solito ho fatto  le cose in modo caotico e disordinato dando libero sfogo a quello che mi passava per la testa e quindi il primo post non è più il primo è buttato in mezzo ad altri come in una sabbiera.
Container of sand non è altro che una sabbiera, avete presente quelle dove si giocava da bambini, è un pò che non ne vedo più, ma me le ricordo, mi ricordo quegli scatoloni di legno pieni di sabbia colmi di oggetti dimenticati da altri bambini, più scavavi e piu’ potevi trovare formine pezzi di secchielli ormai abbandonati, ogni tanto pero’ trovavi anche qualche “tesoro” abbandonato … da adulto la mia sabbiera è il web piena di cose inutili e dimenticate, ma ogni tanto trovo qualcosa degno di nota, magri sempre inutile, ma strano e divertente, comunque sia per me un tesoro.
Salvavo tutto nei preferiti e, stranamente è diventato un caos ritrovare le cose, quindi da li l’idea di metter le cose che piu’ mi interessavano in un blog, fare recensioni che nessuno mi ha chiesto e pubblicarle, in modo da avere cosi’ finalmente un sito che parla di cose che mi piacciono … si lo so è da pazzi, ma prendetemi cosi’.
Ha! … non so se ho un pubblico, se qualcuno mi legge, ma parlo ugualmente ad un ipotetico lettore, sembra una cosa figa quindi lo faccio!
Spero di non essere stato troppo lungo e noioso e di essere stato chiaro sugli intenti, nel caso faccio un riassunto per chi non avesse capito: questo è un contenitore dove sbatto tutto quello che mi pare … e non ho ancora ben chiaro cosa sia “quello che mi pare”.