giovedì 27 gennaio 2011

INTRO ....

Bene, questo è il primo post, anche se non lo è! quello dove spiego cosa voglio fare qui e cos’è container of sand.
Invece mi sono fatto prendere e come al solito ho fatto  le cose in modo caotico e disordinato dando libero sfogo a quello che mi passava per la testa e quindi il primo post non è più il primo è buttato in mezzo ad altri come in una sabbiera.
Container of sand non è altro che una sabbiera, avete presente quelle dove si giocava da bambini, è un pò che non ne vedo più, ma me le ricordo, mi ricordo quegli scatoloni di legno pieni di sabbia colmi di oggetti dimenticati da altri bambini, più scavavi e piu’ potevi trovare formine pezzi di secchielli ormai abbandonati, ogni tanto pero’ trovavi anche qualche “tesoro” abbandonato … da adulto la mia sabbiera è il web piena di cose inutili e dimenticate, ma ogni tanto trovo qualcosa degno di nota, magri sempre inutile, ma strano e divertente, comunque sia per me un tesoro.
Salvavo tutto nei preferiti e, stranamente è diventato un caos ritrovare le cose, quindi da li l’idea di metter le cose che piu’ mi interessavano in un blog, fare recensioni che nessuno mi ha chiesto e pubblicarle, in modo da avere cosi’ finalmente un sito che parla di cose che mi piacciono … si lo so è da pazzi, ma prendetemi cosi’.
Ha! … non so se ho un pubblico, se qualcuno mi legge, ma parlo ugualmente ad un ipotetico lettore, sembra una cosa figa quindi lo faccio!
Spero di non essere stato troppo lungo e noioso e di essere stato chiaro sugli intenti, nel caso faccio un riassunto per chi non avesse capito: questo è un contenitore dove sbatto tutto quello che mi pare … e non ho ancora ben chiaro cosa sia “quello che mi pare”.

FORMICHE GOLOSE




Lo spuntino dei campioni, a chi a meta' mattina non è venuto un languorino magari in ufficio...mentre cazzeggiava allegramente come me...bhe!! la soluzione l'ho trovata per caso, al posto delle solite merendine qualcosa di piu' nutriente e soprattutto esotico.
Ad alto contenuto di proteine e povero di grassi saturi, le formiche giganti tagliafoglie tostate sono una prelibatezza in molte parti dell' America del Nord e del Sud sin dall' epoca precolombiana.
Sono sicuro che diventeranno piu' famose del Mars e del Bounty.


BETABRAND - DA S.FRANCISCO CON FURORE



La filosofia Betabrand si basa su 3 punti
1)vendere abbigliamento solo sul web.
2) che la maggior parte delle gente vuole essere spiritosa.
3) che molti vanno pazzi per le cose in edizione limitata.



Betabrand è una società di abbigliamento online che ha sede in un gigantescodirigibile a forma di mutanda. E già come premessa non è male!
Gli abiti sono stati realizzati a San Francisco.
La missione: buttar fuori un prodotto nuovo ogni settimana.
Quindi, se ti capita di vivere a Cesano Boscone e sei in cerca di qualcosa di esotico e di nicchia , Betabrand fa per te.

mercoledì 26 gennaio 2011

JOHNSON MOTORS



Di t-shirt ne ho di tutti i tipi mi piacciono sdrucite e usate da piu’ tempo le ho e piu’ mi piacciono e sempre parlando di capi indossati da miti degl'anni che furono come il già citato Steve McQueen ho trovate queste vendute da Worn By




Della Johnson Motors , che da più di settant'anni è un mito nella scena motociclistica americana diventando Il Primo Distributore a Los Angeles di Triumph, Ariel e Indian già nel 1937.
Di T-shirt vintage, invecchiate, con Scritte e loghi ce ne sono un fottio, ma queste hanno qualcosa in più, a parte il prezzo!!(ma siete pazzi!!)… il che vuol dire che se ti vuoi sentire un po’ Arthur Herbert Fonzarelli in Happy Days devi sganciare 50£ e spesucce di spedizione… heyy!!
johnson-motor-inc-5

INTERNATIONAL vs TRAILMASTER


Due giacche molto simili due stili di vita paralleli, tutte due legate ad un nome che da solo vende qualsiasi cosa, quello di Steve Mc Queen.
Steve in a Barbour jacket at the 6 Day Trials
Steve McQueen ha gareggiato con la Barbour International Jacket agli International Six Day Trials (ISDT) del 1964 nella Germania dell’Est con il team USA . Gli International Six Day Trials erano una delle corse più impegnative al mondo, ogni pilota doveva coprire una distanza di 200 miglia al giorno su terreni di ogni tipo. E a quanto pare, in quegli anni, il team USA correva proprio con addosso la Barbour International.
Belstaff rivendica la Trailmaster, si piazza invece come giacca preferita di Steve , giacca che indossava spesso nei viaggi in moto,una curiosità, la Trailmaster jaket indossata dal mito del cinema è stata venduta nel 2006 per $ 34.000.
scegliete comunque voi quella che vi piace di piu' la giacca ufficiale o la sua preferita, quella da "bikers" o da "motorcyclists" ,di una o dell' altra marca.
A me piacciono tutte e due anche perchè sono identiche!!